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Expo 2015: il Padiglione USA

Scritto il alle 10:08 da Redazione Finanza.com

Expo Milano 2015 aprirà i cancelli il 1° Maggio e gli Stati Uniti d’America costituiscono uno fra i paesi partecipanti  più attesi. Il padiglione made in USA è stato concepito come un grande spazio aperto celebrativo dei classici granai della tradizione americana.

Un padiglione su più livelli che si estende per oltre 35mila metri quadrati in cui gli Stati Uniti hanno predisposto attività ed esperienze gastronomiche, proprio per mostrare come il loro ruolo nel compito di sfamare il pianeta, adeguandosi alle nuove esigenze, sia di primaria importanza. Una strategia diversificata, ambientalmente sostenibile e responsabile, basata soprattutto sugli studi nutrizionali, scientifici e tecnologici, che mirano a potenziare e a ottimizzare le risorse alimentari, con l’obiettivo di arrivare a riuscire a sfamare oltre 9 miliardi di persone nel 2050.

Nel padiglione americano saranno presenti i migliori esponenti della cultura gastronomica americana: i cuochi della tradizione, i prodotti famosi nel mondo e quelli meno conosciuti che verranno presentati dai loro produttori allo scopo di arrivare a colpire un pubblico molto vasto e ampio, portando a conoscenza di quella che è la cultura americana che, per molti, si esaurisce con il cibo da fastfood ma che in realtà presenta numerose altre sfaccettature, particolarmente interessanti per l’idea che la nutrizione del mondo debba passare necessariamente attraverso gli sforzi di tutti i Paesi al dine di realizzare un’alimentazione valida e sostenibile.

Il padiglione americano per Expo 2015 è stato realizzato da un architetto statunitense, James Bieber: al suo interno sarà presente una rappresentanza di tutti i Paesi della federazione che renderanno omaggio e gloria alla secolare tradizione agricola del Paese, troppo spesso dimenticata ma elemento di grande importanza per l’economia interna ed estera. L’idea di sostenibilità di Bieber non si è limitata al solo comparto alimentare, perché lo stesso padiglione è stato realizzato in modo green, con elementi di recupero come la passerella centrale, realizzata con il legno che ricopre il lungomare di Coney Island, New York.

Tra le caratteristiche peculiari di questo padiglione, che promette di essere uno dei più visitati, vi è un’enorme parete di quasi 7.200 metri quadrati: una vera e propria fattoria sviluppata in verticale per guadagnare spazio, dove sono state piantate e si stanno sviluppando più di 40 specialità di ortaggi e verdure, compresi i cereali, che mostra come per avere un orto o un campo coltivato non sono necessariamente necessari spazi sterminati, ma è possibile sfruttare anche soluzioni verticali. Il raccolto di questa parete è in grado di soddisfare i bisogni alimentari di un gran numero di persone.

Il dialogo costante tra i prodotti naturali e la ricerca scientifica è il fil rouge che collega tutti gli stand all’interno del padiglione alimentare americano, che si sviluppano verso l’alto, in un crescendo di interesse ed emozioni culinarie, per culminare nella zona raccolto.
Un altro elemento di grande importanza per il padiglione americano è The Great American Foodscape, che può quasi essere considerato un settore a parte della presenza americana a Expo, che si presenta come un viaggio attraverso lo sviluppo statunitense nel mondo gastronomico e culinario, osservando i cambiamenti che si sono sviluppati nel corso della storia del “paese a stelle e strisce”.

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