Milano e polveri sottili: Entro il 2030 tra le città più inquinate di Europa

Scritto il alle 10:30 da Redazione Finanza.com

La notizia è di quelle che riguardano da vicino tutti: nel 2030 Milano potrebbe arrivare ad essere una delle realtà urbane tra le più inquinate del Vecchio Continente, in compagnia di altre importanti metropoli al di fuori dei nostri confini nazionali, come ad esempio Parigi, Stoccolma, Stoccarda e Gijon. Tra le altre grandi città italiane a correre lo stesso rischio di Milano è Torino.

Quello che è un vero e proprio sos è stato reso pubblico da una ricerca effettuata da studiosi austriaci di stanza all’Internation Institute for Applied Systems Analysis e ripreso dall’importante e autorevole Washington Post. Secondo quanto affermato nei risultati della ricerca, se i governi dei paesi chiamati in causa, tra cui quindi anche quello italiano, non prenderanno delle adeguate contromisure per fare in modo di abbassare il livello di Pm10 nell’aria che respiriamo, nel giro di 15 anni la situazione potrebbe peggiorare in modo irreversibile.

Queste previsioni plumbee sono state fatte sulla base dei risultati ottenuti con le politiche messe in campo per contrastare l’inquinamento, risultati che non hanno impedito a diverse città europee di non rispettare i parametri imposti dall’Unione Europea e dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Il capo dell’equipe che ha condotto questo studio, che chiama in causa la salute di tutti, ha affermato che bisogna rinforzare i controlli e modificare le norme esistenti, che da sole non bastano a contrastare il fenomeno dell’inquinamento, il quale produce gravi danni per quel che riguarda la salute degli esseri umani, arrivando ad esempio a far insorgere problematiche di tipo cardiaco e di tipo epatico.

Un dato sicuramente sorprendente è quello secondo il quale a essere più esposte e inclini all’inquinamento non sono sempre le città di grandi dimensioni. L’esempio lampante è costituito da Londra: pur essendo il governo presieduto da David Cameron bacchettato e sanzionato dalle istituzioni comunitarie per non aver raggiunto gli obiettivi in materia di lotta allo smog, lo studio ritiene che la capitale della Gran Bretagna da qui ai prossimi 15 anni non si troverà nella situazione di città come Milano o Parigi. Un destino diverso, se non saranno preso adeguati provvedimenti, sembra invece attendere le città dell’Europa dell’Est e in particolare Parigi: qui, secondo le stime dello studio, nel 2030 potrebbero essere 12 milioni le persone danneggiate dall’inquinamento, a causa della grande estensione di questa realtà urbana.

E che il futuro sia tutt’altro che roseo è cosa di cui gli abitanti della capitale francese si sono resi conto qualche mese fa, quando una delle vie più importanti della città si ritrovò immersa in una nebbia che ricordava Pechino. In quel caso il rimedio scelto dalle competenti autorità consistette nell’imporre un drastico stop alla circolazione della maggior parte delle autovetture e nella concessione della possibilità di usufruire del trasporto pubblico senza dover sostenere costi, per una settimana.

Quanto accaduto nella capitale francese ha avuto risonanza a livello mediatico, non solo all’interno dei confini transalpini: la possibilità è il crearsi di scenari analoghi anche in altre realtà europee: quello che è certo è che sono poco meni di mezzo milione le persone che ogni anni in Europa perdono la vita a causa dell’inquinamento e questo studio invita a prendere contromisure prima che sia troppo tardi.

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