Ricerca Censis-Fondazione Generali: giovani precari oggi, anziani poveri domani

Scritto il alle 13:59 da Redazione Finanza.com

“Il 65% dei giovani occupati dipendenti tra i 25 e i 34 anni avrà una pensione sotto i mille euro pur con avanzamenti di carriera medi assimilabili a quelli delle generazioni che li hanno preceduti, considerando l’abbassamento dei tassi di sostituzione”. La ricerca condotta da Censis e Fondazione Generali non restituisce un quadro confortante per la generazione dei “millennials” dai provata da una disoccupazione devastante. Anche perché il riferimento iniziale è a chi, un lavoro dipendente, ha la fortuna di averlo, ossia 3,4 milioni di giovani inseriti nel mercato del lavoro con contratti standard. “Poi ci sono – prosegue il comunicato del Censis – 890.000 giovani autonomi o con contratti di collaborazione e quasi 2,3 milioni di Neet, che non studiano né lavorano”.

Dunque i giovani precari di oggi rischiano di diventare gli anziani poveri di domani. Secondo la ricerca il 53% dei giovani tra 18 e 34 anni (definiti millennials) pensa che la loro pensione arriverà al massimo al 50% del reddito da lavoro. La loro pensione dipenderà dalla capacità che avranno di versare contributi presto e con continuità. “Tuttavia il 61% di questi giovani ha avuto finora una contribuzione pensionistica intermittente perché sono rimasti spesso senza lavoro o perché hanno lavorato in nero. Per avere pensioni migliori, l’unica soluzione e lavorare fino all’età avanzata, allo sfinimento”.
E si potrebbe anche fare, se il “mercato del lavoro” lo permettesse. “Siamo passati dal 69,8% dei giovani millennials occupati nel 2004 al 59,1% dei primi tre trimestri 2014. Il costo sociale di questa perdita di occupazione giovanile è stato pari a 120 miliardi di euro”. Non è un caso quindi che, guardando al futuro, la preoccupazione maggiore sia la perdita di autonomia che l’invecchiamento potrebbe portare. Il 43% degli italiani giovani e adulti teme l’insorgere di malattie, il 41% la non autosufficienza. “Solo il 16% dei giovani si sente tranquillo perché si sta preparando a quel momento con risparmi e polizze assicurative o semplicemente conta sul supporto della propria famiglia”.

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