Dieta e Alimentazione Corretta: Ecco 10 miti da sfatare

Scritto il alle 11:00 da Redazione Finanza.com

La relazione tra un’alimentazione corretta e l’insorgere di determinate malattie ha generato alcuni miti, oramai diffusissimi e spesso alimentati da opportunità di business e dai media che ne amplificano la risonanza senza badare troppo alla scientificità di questi “miti”. Dopo avervi raccontato le 10 cose che le aziende alimentari non dicono vi abbiamo raccolto questi 10 miti sull’alimentazione da sfatare:

Mito 1: i carboidrati
Il primo mito riguarda i carboidrati e più specificatamente il pane, in quanto contiene il glutine. Nonostante recenti ricerche abbiano sfumato l’incidenza di piccole quantità di glutine, considerato dai più pericoloso, anche le persone non celiache sospettano di avere una sensibilità nei confronti di questa sostanza. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che i pazienti colpiti dalla sindrome dell’intestino irritabile non necessariamente sono allergici al glutine. Dunque, la crociata contro i carboidrati è durata abbastanza e, in verità, gli amidi non sono di per se pericolosi e le sensibilità che alcuni presentano non sono necessariamente imputabili al glutine.

Mito 2: le uova
Il secondo mito sono le uova, messe sotto accusa per il fatto che i nutrienti presenti nei tuorli sono anche portatori di un’alta percentuale di colesterolo. Nulla di più falso, in quanto l’apporto di colesterolo non genera direttamente un aumento di quest’ultimo nel sangue, in quanto l’organismo è in grado di regolarne il gradiente. Il problema si verifica quando vi è una predisposizione organica nel gestire il colesterolo assunto con gli alimenti. Di conseguenza, anche l’accusa di provocare malattie cardiovascolari decade per gli individui sani.

Mito 3: la carne rossa
Il terzo mito è particolarmente sentito, poiché spesso è messo in relazione con la malattia più temuta, il cancro. Dibattere su fattori assoluti che determinano l’insorgenza della malattia è davvero fuori luogo, infatti, la maggior parte degli studiosi ritiene che l’insorgere della malattia sia imputabile a più fattori. Bisogna ammettere che alcuni idrocarburi presenti in carni affumicate sono in grado di compromettere la struttura del genoma, ma in realtà, uno stile di vita sano, l’assenza del fumo e presenza costante di verdure nella dieta rende il ruolo della carne rossa non così determinante come si crede.

Mito 4: i grassi saturi
Il quarto mito coinvolge i grassi saturi. Tradizionalmente al principio di ogni dieta si cerca di ridurre drasticamente l’apporto di grassi, ma così come detto per l’assunzione di colesterolo, mangiare grassi saturi non per forza porta ad ingrassare. Per esempio, magiare una bistecca non equivale ad un pasto costituito da hamburger fast food.

Mito 5: il sale
Il mito del sale, con alcuni che arrivano ad escluderlo totalmente dalla propria dieta, è diffusissimo. Nello specifico, il sale è ritenuto il diretto responsabile dell’insorgere di ipertensione. Anche in questo caso occorre sottolineare che l’ipertensione è una disfunzione dell’organismo, il quali riesce da solo a regolare la pressione sanguigna a seconda delle necessità. Dunque, in realtà, il sale diviene nocivo in presenza di specifiche patologie e nel caso di un consumo eccessivo.

Mito 6: il pane integrale e il pane bianco
Il sesto mito vede protagonisti il pane integrale e quello bianco. Il pane integrale viene preferito in virtù della presenza di fibre e per avere un tasso glicemico più basso di quello bianco. Tuttavia, queste sono differenze che a livello macroscopico non incidono in modo determinante e, anche se nella lavorazione di quest’ultimo si perdono preziosi nutrienti, spesso vengono aggiunti in altro modo. Perciò, in verità, pane integrale e pane bianco non sono poi così diversi.

Mito 7: gli zuccheri e los ciroppo di fruttosio
Il settimo mito riguarda uno degli alimenti preferiti: gli zuccheri. In particolare il mito vuole che lo sciroppo di fruttosio sia peggio dello zucchero, in quanto una volta utilizzato è convertito in acidi grassi e potrebbe danneggiare il fegato. Dunque, lo sciroppo che ne contiene molto è ritenuto nocivo. In realtà questo prodotto contiene valori percentuali paralleli al saccarosio e dunque non vi è alcuna differenza.

Mito 8: le proteine
Il mito delle proteine. I danni per un consumo eccessivo sarebbero dovuti ad un aumento di calcio nell’urina, che porta ad una riduzione della massa ossea. Recenti ricerche effettuate su individui sani hanno appurato, invece, che la proteina ha un effetto protettivo sul tessuto dell’osso.

Mito 9: le proteine naturali e sintetiche
Le proteine del cibo sono migliori di quelle integrate? Questa domanda è propria del penultimo mito ed è generata dalla diffusa credenza che tutti i prodotti naturali siano sani e buoni. In realtà vari integratori si presentano anche naturali, ma soprattutto la biodisponibilità di alcune importanti proteine può essere insufficiente. Dunque, in realtà, alcuni integratori sono fondamentali per il benessere di un particolare individuo.

Mito 10: i piccoli pasti giornalieri
L’ultimo mito è certamente uno dei più noti e vede nei piccoli pasti giornalieri la possibilità di aumentare il metabolismo ed ottenere un effetto dimagrante. In verità la digestione accende il metabolismo, ma le calorie bruciate sono trascurabili in rapporto a quelle assunte.

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