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WhatsApp: 2015, l’anno delle chiamate vocali

Scritto il alle 14:15 da Redazione Finanza.com

Ancora pochi mesi e WhatsApp non sarà più una semplice applicazione, la più utilizzata, per chattare con i propri amici. E’infatti alle porte un’implementazione grazie alla quale con l’applicazione, da poco acquistata da Facebook, vi sarà modo di effettuare chiamate di tipo vocale. Con questa novità, che in realtà era stata annunciata diverse volte nel corso dei mesi scorsi e che infatti si pensava sarebbe diventata realtà nel corso dell’anno appena terminato, WhatsApp ridurrà finalmente il divario con altre applicazioni simili che hanno già aggiunto al servizio di chat quello di chiamate vocali.

L’amministratore delegato di WhatsApp, che ha confermato come le chiamate vocali diverranno realtà nei prossimi mesi, ha spiegato che il ritardo nell’aggiunta di questa funzione è stato dovuto solo ed esclusivamente alla volontà dell’azienda di fornire un servizio di ottima qualità, il quale sia in grado di funzionare su qualsiasi device. Infatti, in considerazione delle differenze intercorrenti tra gli smartphone presenti sul mercato vi era il rischio, lanciando le chiamate vocali nel corso dell’anno appena passato, che molti utenti si ritrovassero a dover sostenere conversazioni dovendo fare i conti con problematiche come interferenze, fastidiosi “bip” e qualità dell’audio non eccelsa.

Secondo gli alti dirigenti di WhatsApp il rischio di un lancio del servizio senza avere prima cura di fare in modo che problemi come quelli sopra elencati non si verificassero, avrebbe comportato la seria possibilità di un esodo degli utenti verso le applicazioni concorrenti. E’stato questo che ha spinto WhatsApp a prendersi più tempo e riuscire così a fornire un servizio di qualità, almeno nelle aspirazioni, eccelsa.

Una domanda che molti si sono posti in questi mesi è quella relativa ai costi che sarà necessario sostenere per le chiamate vocali. Ebbene, gli alti dirigenti dell’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo hanno dato una risposta anche a questo quesito. Le chiamate vocali, a differenza del servizio di messaggistica, avrà un costo, il quale sarà però assolutamente sopportabile dalle tasche degli utenti. Il motivo di questa scelta è da ricondurre alla volontà di rendere utilizzabile il servizio di chiamate vocali anche da parte degli utenti che abitano nei cosiddetti “paesi emergenti”: questo perché paesi come l’India e il Sudafrica sono considerati dei mercati molto appetibili da un punto di vista commerciale. I costi saranno quindi molto contenuti e secondo alcune voci dovrebbero essere più o meno come quelli che si sostengono per fare le telefonate tramite Skype, anche se qualcuno azzarda l’ipotesi che alla fine il costo potrebbe essere addirittura inferiore e quindi essere davvero ipercompetitivo.

Insomma, il 2015 sarà un anno molto importante per WhatsApp, che punta a mantenere la posizione di supremazia rispetto alle altre applicazioni di questo tipo e ad aumentare il numero di persone che in tutto il mondo lo utilizzano ogni giorno.

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