Steve Jobs: Figura controversa, tra discorsi, citazione e mail che ne svelano il lato oscuro

Scritto il alle 14:30 da Redazione Finanza.com

A tre anni dalla morte di Steve Jobs, non si placano le polemiche che stanno inevitabilmente portando ad una rivisitazione della sua figura: non più genio incompreso e rivoluzionario del mondo digitale – e delle nostre abitudini di consumo e di acquisto – ma anche e soprattutto una mente egocentrica e sprezzante della legge, capace di passare sopra a tutto e a tutti pur di raggiungere i suoi scopi.

A contribuire a rivedere in modo così radicale la figura mitica del fondatore della Apple (che ha ormai ceduto il timone a Tim Cook) sta contribuendo lo stesso Jobs, o meglio le sue mail che sono diventate oggetto di prova contro di lui in moltissimi processi tuttora in corso. Ad esempio, secondo il tribunale di San Jose, in California – che ha annullato una sentenza precedente che vedeva la Apple colpevole perché ha ritenuto i risarcimenti alle parti in causa troppo bassi – Jobs avrebbe stretto un accordo con gli altri colossi tecnologici per non rubarsi a vicenda gli ingegneri e, così, riuscire a tenere i loro stipendi molto bassi (quando la concorrenza decide di strappare ad un’azienda un suo dipendente lo deve fare a suon di aumenti). Questa circostanza è stata confermata da un fitto scambio di mail fra lo stesso Steve Jobs e il numero uno di Google, Eric Schmidt, avvenuto nel 2006 nel quale si stipulavano i termini di questo patto di non concorrenza. 

Ma non è l’unico caso. Un altro scambio di mail, questa volta con alcuni dipendenti, ha spinto il tribunale di Oakland ad aprire un’indagine che porterebbe ad una pesante accusa di violazione della legge antitrust per Jobs e la Apple: da queste mail, infatti, risulterebbe che volutamente il fondatore dell’azienda di Cupertino avrebbe chiesto ai suoi ingegneri di creare un sistema chiuso per impedire ai proprietari dell’iPod di poter scaricare musica da una piattaforma diversa da iTunes pur sapendo che in questo modo i clienti sarebbero stati destinati a pagare per ogni brano un prezzo più alto rispetto a quelli del mercato. Stessa situazione che si verifica in un altro caso – e ci sono sempre mail di Jobs a testimonianza – quando l’uomo si accorda con i maggiori editori americani per mantenere i prezzi degli ebook alti e realizzare un maggiore guadagno. E’ lo stesso Jobs, in seguito, che cita una frase di questa mail in una lunga intervista con Walter Isaacson, il suo biografo ufficiale, incurante delle conseguenze legali. 

Insomma la controversa figura di Jobs continua inevitabilmente a far discutere e non certo in bene. Ma se prima le notizie venute a galla riguardavano esclusivamente la sua vita privata – come ad esempio il riconoscimento della figlia solo dopo un lunghissimo rifiuto oppure la circostanza per la quale si è sempre rifiutato di visitare la Foxxcon, l’azienda cinese produttrice per la Apple di iPod e iPhone condannata più volte per schiavismo nei confronti dei suoi dipendenti – con gli ultimi processi ad essere coinvolta è direttamente la Apple che, nel caso di condanna, si vedrà costretta a sborsare qualche milione di dollari. Una botta non da poco per un’azienda che, dopo la morte del suo fondatore nonché sua guida indiscussa, sta lottando per riuscire a confermarsi leader di mercato in un settore che soffre di un’evoluzione così repentina come quello della tecnologia. 

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2 commenti Commenta
snapjibe
Scritto il 6 dicembre 2014 at 18:19

Il patto di non concorrenza per non rubarsi a vicenda i dipendenti di valore è vecchio come il mondo ed è presente in tutti i settori di mercato reale.

Andrebbe approfondito che uno dei primi provvedimenti legislativi di A. Hitler fu quello di obbligare i dipendenti a chiedere il permesso al proprio datore di lavoro prima di accettare l’assunzione da un’altra parte.

Le persone dovrebbero fare molta attenzione prima di utilizzare la LAN aziendale o il pc aziendale per trasmettere il proprio curriculum.

L’ideale infatti (ovviamente non nelle attuali condizioni di crisi) è quello di dimettersi, sparire un po’ dalla scena e trovarsi un altro lavoro.

Ciao

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ancolos
Scritto il 7 dicembre 2014 at 11:28

Non mi è mai piaciuta la faccia di Jobs, mi ha sempre dato l’impressione di un individuo privo di scrupoli e umanità, un vero pescecane. Sono lieto di aver visto giusto, non avevo dunque torto a essere leggermente nauseato per tutta la prosopopea e l’incenso sparsi a piene mani in occasione della sua dipartita.

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