Salute: Addio dottori, un italiano su due si rivolge al web

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

Parlare di patologie e disturbi fisici è sicuramente difficile eppure gli italiani sembrano avere una semplice alternativa ai medici o specialisti, si tratta del web; infatti, stando ai risultati di una indagine eseguita da Dottori.it, ben il 49,1% della popolazione ammette di usare internet come un vero e proprio consigliere del benessere per dubbi, consulti e informazioni generali su problemi o patologie fisiche o più in generale per temi riguardanti benessere e salute.

Ci ha pensato l’Istituto di ricerca Demoskopea ad effettuare la ricerca in Italia, il campione intervistato (composto da circa 37 milioni di persone tra i 18 e 65 anni) ha fatto emergere, come nonostante la delicatezza dell’argomento, sono molti gli individui per i quali internet rappresenta praticamente un punto di riferimento. C’è addirittura un 22,4%  che ha ammesso di averlo usato almeno una volta al mese nell’ultimo anno per trovare risposte a dubbi e problemi inerenti alla sfera della salute.

Cosa viene cercato maggiormente?

Se andiamo ad analizzare le keyword ricercate su internet relativamente a questo tipo di argomenti, spicca come i disturbi alimentari siano l’oggetto della ricerca di circa il 43% di individui, seguono le malattie dermatologiche; invece spicca come sesso e patologie correlate siano ancora un tabù nel nostro paese, infatti il 28,5% degli intervistati dice di preferire internet per questo argomento proprio per evitare il faccia a faccia con uno specialista, la percentuale sale se si prende in considerazione il campione composto da sole donne.

Infine, va segnalato come nella stra grande maggioranza dei casi (87%) si consulta internet per la propria salute, tra 20 e 30 per cento, la percentuale di persone che cerca per il proprio partner o un membro della famiglia e (fortunatamente) scende di netto la percentuale se si tratta dei figli, ove si preferisce il consulto con specialisti e la percentuale di chi si affida ad internet e al web si ferma al 19,6%

Si cerca su Internet, e poi? Bisogna fidarsi?

Un altro dato che emerge da questa ricerca è che, a differenza di quello che si possa pensare, ben più della metà degli individui contattati ripone molta fiducia in ciò che trovano online (62,8%); e solo l’1% ha risposto di non credere affatto a ciò che legge in rete.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
1 commento Commenta
grande mur
Scritto il 2 dicembre 2014 at 17:22

Non c’e’ da stupirsi vista la situazione della sanita’ italiana. E’ proprio di oggi questa notizia:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/12/01/news/dimenticano_ferro_nell_addome_necessario_un_secondo_intervento-101894999/

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)

Articoli dal Network di Finanza.com
Su fatto che ci sia stata una correlazione diretta molto forte tra il trend delle borse ed i bil
https://youtu.be/fC_0hLUlQk4 Piazza Affari mostra segnali di cedimento anche stamane. Sempre più
Nulla di nuovo per chi legge Icebergfinanza da tempo ma come sempre è meglio ricordare alcuni p
Quando si parla di consulenza finanziaria si scatena sempre un vespaio. Sta diventando sempre pi
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Probabilmente questo articolo vi sarà sfuggito in quanto non ci regala nulla di interessante a
https://youtu.be/NML_0nf8tTk Quadro tecnico del mercato italiano in deterioramento. L'indice FTSE M
In molti mi hanno chiesto via email se credo nel Bitcoin e nelle criptovalute. Beh, diventa vera
Lunedì scorso per una di quelle strane coincidenze determinate dal fato, si sono svolti due happeni
Dopo la recente notizia che un un miliardario annoiato ha deciso di scommettere contro il nostro