Alimentari: In arrivo la nuova etichettatura, obbligatoria dal 13 dicembre 2014

Scritto il alle 08:00 da Redazione Finanza.com

Il Regolamento 1169/2011, relativo alle etichettature dei prodotti alimentari era stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea” quasi tre anni fa, il 22 novembre 2011. Il nostro Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso una circolare relativa in data 31 luglio 2014 ed il prossimo 13 dicembre le norme del regolamento entrano definitivamente in vigore ed i produttori dovranno adeguarsi alle prescrizioni contenute.

Il nuovo regolamento.
I lavori della Commissione europea erano durati quasi 4 anni, durante i quali erano state ascoltate le esigenze di tutte le parti interessate, ad iniziare dai produttori, per passare ai distributori dei prodotti ed alle associazioni dei consumatori, senza dimenticare le autorità dei singoli stati. E’ seguita poi una valutazione, che aveva tra gli obiettivi, quello di modernizzare le norme sull’etichettatura e nello stesso tempo di renderle più armoniche, di garantire la “libera circolazione“, negli stati dell’Unione Europea, dei vari prodotti, di fornire le giuste informazioni per una scelta “consapevole” da parte dei consumatori e la possibilità di uso degli alimenti in “sicurezza”. 

La nuova etichettatura.
La nuova etichettatura europea vede l’obbligo per i produttori di dare chiarezza e leggibilità all’etichetta, indicando anche le misure minime per i caratteri che devono essere riportati sull’etichetta stessa. Nello stesso tempo devono essere indicati il responsabile ed inserire delle diciture inerenti all’indirizzo. Una variazione importante riguarda l’estensione “obbligatoria” dell’origine di provenienza, anche per la carni suine, avicole, caprine ed ovine, indicazione che in precedenza era “obbligatoria” per quelle bovine, oltre che per l’olio di oliva, la frutta fresca e gli ortaggi. Pertanto I consumatori europei avranno a loro disposizione tutte le informazioni utili ( tracciabilità ) per poter effettuare una scelta dei prodotti, senza essere ingannati dai richiami “all’ italianità”, che si trovavano in modo generico sulle etichette. Dal 13 dicembre scatta inoltre l’obbligatorietà per quanto riguarda l’etichettatura nutrizionale. Si dovranno dunque indicare il valore energetico, i grassi ed i carboidrati, gli zuccheri, il sale e le proteine. Si avranno pertanto una maggiore trasparenza in modo da salvaguardare maggiormente la scelta del consumatore e quindi la sua sicurezza.

Le novità.
Il regolamento esplicita in maniera chiara che le etichette devono essere posizionate in modo “ben visibile”, preferibilmente sulla parte anteriore del prodotto, e non in parti marginali dello stesso. Per quanto riguarda la grandezza dei caratteri viene indicata una misura minima non inferiore a 1,2 mm di altezza, che si riduce a 0,9 mm, solo nel caso in cui le confezioni sulle quali si appongono le etichette abbiano una superficie inferiore ad 80 cm2. Il regolamento prende in esame anche i casi in cui la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2, chiarendo che in quel caso possono essere riportate solo le indicazioni principali. Per quanto riguarda i dati della dichiarazione nutrizionale, essi dovranno riportare sia il contenuto energetico che le percentuali degli elementi espresse sulla base di 100 mg oppure di 100 ml di prodotto. Dovrà inoltre essere indicata in modo chiaro ed evidenziata la presenza di allergeni; questa indicazione dovrà essere fatta anche per quanto riguarda i cibi “non imballati”, come per esempio quelli che sono venduti all’interno di mense e ristoranti. Resta naturalmente l’obbligo dell’indicazione della data di scadenza, estesa anche sui singoli incarti interni, per quanto riguarda i cibi contenuti in scatole. Il regolamento indica anche il divieto di inserire sulle confezioni delle indicazioni “fuorvianti”, e chiarisce che l’aspetto e la descrizione devono avere la massima comprensibilità, in modo da non creare confusioni nel consumatore. 

Le conferme.
Confermate anche le indicazioni già previste in precedenza, tra le quali la denominazione dell’alimento, l’elenco e la relativa quantità dei suoi ingredienti e relativa quantità, i termini di conservazione e la data di scadenza, la quantità netta, il nome di chi commercializza il prodotto o la sua ragione sociale, il paese d’origine, e le istruzioni per l’uso. Nel caso di prodotti contenenti un volume di alcool maggiore dell’1,2%, anche il relativo valore alcolometrico.

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