Milano: per Expo 2015 arriva lo “scooter sharing”, ecco i dettagli

Scritto il alle 09:30 da Redazione Finanza.com

Dopo auto e biciclette, anche gli scooter, vi avevamo già anticipato tutto in estate, ma ora siamo pronti ai dettagli sul servizio. Da tempo, infatti, sono attivi in varie città italiane (con alterne fortune) i servizi dicar sharing e bike sharing, la possibilità di noleggiare a prezzi competitivi auto e biciclette in città. Pochissimi al mondo, però, hanno pensato di applicare lo stesso meccanismo anche per i comodi e agili scooter. La situazione, almeno in Italia, sembra però destinata a cambiare.

MILANO PIONIERA PER LO SCOOTER SHARING ITALIANO

A fare da apripista nel nostro Paese per questo meccanismo potrebbe essere Milano, che in occasione dell’imminente Expo sta lavorando per dotarsi di un parco scooter da offrire a noleggio a cittadini e visitatori. L’attuale road map prevede che il servizio di scooter sharing possa partire nel primo trimestre del prossimo anno, non molto prima della grande fiera. A promuovere il progetto, l‘assessore comunale alla Mobilità Pierfrancesco Maran, secondo il quale il servizio risulterà indubbiamente utile ai cittadini, nonché il primo passo per cambiare sempre di più il concetto di mobilità a Milano. I riflettori sono ovviamente puntati su Expo 2015, evento che potrebbe attirare fino a 20 milioni di visitatori nella città meneghina. Le tariffe del servizio sono in via di definizione, ma dovrebbero oscillare fra i 25 e i 30 centesimi al minuto, non troppo diverse da quelle attualmente attive nel mercato del car sharing (con Guidami ed E-Vai tra i leader sul territorio milanese).

AL VIA I BANDI

Sono già stati diramati i bandi per trovare i fornitori di scooter per il servizio comunale. Proprio su questo l’assessore Maran ha voluto porre l’accento, garantendo la massima trasparenza sulle gare d’appalto, e promettendo già per la fine di ottobre un colloquio preliminare con gli operatori che finora hanno mostrato interesse nel progetto. 
Tra questi ultimi, anche nomi storici del mondo scooter come Piaggio e Yamaha oltre a Motit, una delle aziende leader nel mercato degli scooter elettrici e già impegnata a Barcellona in un servizio simile a quello in via di realizzazione a Milano.

OBIETTIVO: BATTERE L’EUROPA

La realizzazione del progetto vedrà una sua fase iniziale che coinvolgerà al massimo due o tre fornitori, i quali dovranno fornire ciascuno un numero di veicoli variabile tra i 100 e i 200. Questi circa 400 veicoli daranno il via al vero e proprio rodaggio del servizio di scooter sharing, ma se il servizio dovesse raggiungere o addirittura superare le aspettative previste, sarebbe pronto un ulteriore rafforzamento. A pieno regime, il parco ciclomotori disponibili per il noleggio dovrebbe essere infatti costituito da un totale di 1500, suddivisi tra circa 10 diversi marchi. Milano diverrebbe a quel punto la vera e propria capitale europea dello scooter sharing, superando di slancio anche le due città in cui finora il servizio è più all’avanguardia, Parigi e Barcellona. Il modello seguito sembra essere quello di San Francisco, dal 2012 tra le prime città al mondo ad aver attivato un efficiente servizio di scooter sharing. Chissà se dopo che il car sharing ha ridefinito il mercato delle auto, quello dello scooter sharing potrà fare lo stesso nel proprio settore.

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2 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 28 ottobre 2014 at 10:16

Con un prezzo di 18 euro/ora conviene nettamente il taxi.
Se uno va da una zona ad una zona di locali, ci sta 3 ore e torna spende 54 euro con “scooter a noleggio” o 25 max 30 col taxi (a meno di distanze siderali). :-)

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marco
Scritto il 28 ottobre 2014 at 10:42

Non sono d’accordo. In una città come Milano nelle ore di punta passi ore in coda anche in taxi.. E in 10 minuti vai ovunque…

Io comunque continuerò ad utilizzare la #BIKEMI

Non ho capito bene come funziona per il fattore casco..

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