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Cinema & Finanza: (altri) 5 film che dovete assolutamente vedere!

Scritto il alle 12:15 da Redazione Finanza.com

Vi abbiamo già dato precedentemente dato una lista di 5 film, che impossibile non conoscere se si lavora, o semplicemente si è appassionati, del mondo finanza.

Ma gli appassionati di finanza, amanti del cinema, non potranno certamente perdere queste 5 pellicole che hanno affrontato, seppure da angolazioni diverse, questo affascinante e complicato mondo, approfondendo temi importanti e trasversali che danno la possibilità di guardare dall’interno la finanza e le sue mille sfaccettature.

Uno dei film che, negli ultimi mesi, ha fatto molto parlare di sé è The Wolf of Wall Street, pellicola di Martin Scorsese interpretata da Leonardo di Caprio, che non si concentra sul racconto delle dinamiche che muovono la più grande piazza della finanza mondiale, ma approfondisce la vita di uno dei suoi uomini. Il film, infatti, racconta la storia vera di Jordan Belfort e di come la smisurata ricchezza acquisita con i mercati lo abbia, di fatto, portato a immergersi in una vita ai limiti della sostenibilità. La pellicola mette il focus più sull’atteggiamento che sui metodi di guadagno, che non vengono ritenuti importanti quanto invece la trasformazione della personalità umana.

Facendo un salto nel passato, indietro di 30 anni, si nota come sia cambiato il modo di vedere la finanza, come negli anni Ottanta fosse un mondo maggiormente idealizzato che veniva visto come punto d’arrivo per la carriera e per la realizzazione personale e sociale. Nel film Una donna in carriera l’intera vicenda sentimentale della protagonista era ambientata nel mondo dell’alta finanza, tra Wall Street e gli uffici dei manager che contano. Una visione romantica opposta rispetto a The Wall of Street: in questa pellicola la finanza rappresenta lo sfondo idilliaco per lo sviluppo di dinamiche appassionate e quasi surreali, talmente vengono idealizzate.

Una visione, quella degli anni Ottanta, che ha avuto una durata molto breve, proprio come un sogno o una visione. Quello è stato il decennio d’oro della finanzia mondiale, l’apice del successo e della credibilità di un mondo che ha cominciato a vedere scomparire l’aura magica già negli anni Novanta, come dimostra la pellicola I soldi degli altri, dove lo sguardo sulla finanza si fa più disincantato. Siamo nel 1991 e cominciano a manifestarsi nel panorama di Wall Street i primi speculatori e broker senza scrupoli e senza etica: ancora non siamo arrivati ai livelli di cinismo della pellicola di Martin Scorsese, ma si cominciano a rimpiangere gli investitori gentiluomini, fatti a pezzi e mangiati da un mondo che sta lentamente andando verso il suo inesorabile declino, spiegato benissimo in questa pellicola di Norman Jewison.

Una visione sempre più pessimistica della borsa che traccia e definisce i suoi contorni nel film 1 Km di Wall Street uscito nel 2000. Vengono raccontate le vicende di un truffatore che, stanco di vivere nell’ombra delle sue attività illegali, decide di diventare broker di Borsa riuscendo a raggiungere un certo successo. La chiave di lettura di questo film, che viene ben spiegata dalle dinamiche e dai personaggi che si susseguono, è l’associazione della personalità criminale del protagonista con l’attività finanziaria, con i broker che prendono come esempio Gordon Gekko in un clima di decadentismo ormai inarrestabile.

Prima di The Wolf of Wall Street, Hollywood aveva già smesso definitivamente di pensare alla finanza come qualcosa d’irreale, che richiede storie inventate per essere raccontata. Nel 2011, infatti, con la pellicola Margin call, si racconta il periodo nero della finanza e il crollo di Lehman Brothers, causato dalla crisi del 2008.
Nel film vengono mostrate alcune verità sui motivi di una crisi che ha colpito l’intero universo finanziario mondiale, non soffermandosi sui protagonisti e sulle loro vite mai sui meccanismi malati che hanno portato a questa situazione.

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1 commento Commenta
rnitti
Scritto il 24 luglio 2014 at 16:47

Vi siete dimentcati di citare La caduta dei giganti (too big to fail), tra l’altro visibile gratuitamente su youtube (amneo fino a pochi mesi fa) con le ottime interpretazioni di Giamatti nel ruolo di Bernanke e W. Hart nel ruolo di Paulson!

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