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Tony Fadell: da un contratto a progetto con Apple ad essere nella classifica degli uomini più potenti del mondo

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

È entrato in Apple con un contratto a progetto per occuparsi dello sviluppo dell’iPod e di tutto ciò che riguarda il settore musicale del brand della mela ed oggi è il direttore generale – nonché il vero ideatore – del comparto che si occupa dello sviluppo non solo dell’iPod ma anche dell’iSight e dei progetti speciali della Apple. Stiamo parlando di Anthony M. Fadell, meglio noto come Tony, classe 1969, una laurea in ingegneria e la consapevolezza di essere il vero papà dell’ormai amatissimo iPod.

Ma come ha fatto questo timido ingegnere di origine libanese a diventare uno degli uomini più potenti del mondo? Scopriamolo insieme!

Tony consegue nel 1991 la laurea in ingegneria del software presso l’Università del Michigan. Nel 1992 arriva il suo primo contratto di lavoro: è la General Magic a puntare per prima su di lui e Tony ricambia sviluppando molte innovazioni fra le quali la MagicLink per la Sony e per Motorola il software Envoy. In questa società resta per tre anni prima di trasferirsi alla Philips dove gli viene affidata la supervisione del settore sviluppo di tecnologie per i dispositivi portatili.

Ma è alla Apple che arriva la sua definitiva consacrazione. Nel febbraio del 2001 viene assunto dall’azienda figlia di Steve Jobs con un contratto a progetto per lo sviluppo dell’iPod appunto. I suoi responsabili non impiegano molto tempo a capire le sue potenzialità e così nell’aprile dello stesso anno viene assunto, questa volta a tempo indeterminato, per creare e guidare il gruppo iPod & Special Projects, una nuova divisione fortemente voluta da Jobs per mantenere l’azienda di Cupertino sempre all’avanguardia. Dal 2006 al 2008 ricopre in Apple il ruolo di vicepresidente del settore iPod: Tony è una sorta di genio sempre alla ricerca di quel guizzo di novità che è la vera ed unica scintilla capace di dare vita alle vere rivoluzioni tecnologiche e questo Steve Jobs lo sa. Fra i due nasce uno stretto rapporto che non è fatto solo di lavoro ma anche di stima, di ammirazione, probabilmente di affetto. Ma lo stile aziendale della mela morsicata, troppo omologato secondo alcune fonti autorevoli, poco si addice al genio ribelle di Tony che in quegli anni più volte presenta le sue lettere di dimissioni, sempre puntualmente respinte da Jobs. Tutto questo fino al definitivo addio del 2008.

A quel punto, già ricco, Tony si concede un anno sabbatico in compagnia della moglie e viaggia in giro per l’Europa ma il viaggio non si rivela solo un momento di svago quanto piuttosto un momento di riflessioni e di idee. Riflessioni da cui nasce, una volta rientrato negli Stati Uniti, Nest Labs, la sua nuova startup che si occupa di innovazione tecnologica.

In una recente intervista Tony Fadell ha dichiarato che la più grande innovazione del mondo non è stata Internet né il PC né tanto meno lo smartphone quanto piuttosto l’energia elettrica, proprio quell’energia che la Nest intende usare per connettere ogni elettrodomestico di casa ad Internet per rendere la vita delle persone più semplice.

I rapporti con la Apple si sono mantenuti ottimi ed infatti i primi prodotti di Nest sono stati venduti esclusivamente attraverso lo Store di Apple. Ma nel 2013 la svolta per la startup è coincisa con uno ‘sgarro’ all’ex azienda: i termostati intelligenti sono stati venduti alla rivale Google per una cifra difficilmente rifiutabile. Cosa avrebbe detto Jobs? Non lo sapremo mai visto che è morto prima di poter vedere alla luce le migliori invenzioni di Nest Labs.

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