Nuova tassazione rendite finanziarie: conviene fare l’affrancamento?

Scritto il alle 18:15 da Redazione Finanza.com

Tra poco più di un mese si abbatterà la scure del fisco sui capital gain degli italiani. E’ infatti previsto a partire dal 1 luglio 2014 l’aumento al 26% dal 20% attuale della tassazione sulle rendite finanziarie (azioni, fondi, conti deposito). Su un investimento di 25.00 euro in azioni che frutta un guadagno ipotetico 6% annuo, pari a 1.500 euro, la nuova aliquota al 26% comporterà un prelievo fiscale di 390 euro rispetto ai 300 con l’aliquota attuale del 20%. A questi poi vanno aggiunti 100 euro dovuti per l’imposta di bollo sui conti titoli, salita quest’anno allo 0,2 per cento dallo 0,15% precedente. L’aliquota sui titoli di Stato rimarrà quella agevolata del 12,5%.

Tra le opzioni in mano agli investitori per calmierare l’effetto del balzello fiscale c’è quella offerta dall’affrancamento, una particolare procedura che viene introdotta in occasione di un cambiamento di regime fiscale al fine di evitare che l’introduzione di regimi meno favorevoli penalizzi eccessivamente il contribuente nella transizione da una aliquota all’altra.
In pratica l’affrancamento è un azzeramento fiscale che nel caso del rialzo dell’aliquota sui capital gain previsto a metà anno permette di pagare il 20% sui guadagni maturati fino al 30 giugno e il 26% solo sui guadagni maturati a partire dal 1° luglio.
L’affrancamento si applica ad azioni, certificate e obbligazioni societarie. Per i titoli di Stato italiani e esteri il problema non si pone poiché le cedole e le plusvalenze continueranno ad essere tassate al 12,5%, mentre per i fondi comuni e gli ETF in automatico si pagherà il 26% solo sui profitti maturati dal 1 luglio.

Come fare l’affrancamento: fai da te o statale
Gli esperti di Altroconsumo Finanza hanno formulato degli esempi pratici per chi intende procedere all’affrancamento e per valutare in casi in cui conviene e quelli che invece risulta controproducente.
Con l’ affrancamento fai da te si vendono ora i titoli in guadagno e li si riacquista subito dopo il 30 giugno. L’investitore va a pagare le commissioni bancarie di vendita e acquisto con il costo delle compravendite rischia di annullare il vantaggio fiscale.
In alternativa, si può far fare tutto in automatico alla tua banca chiedendo di avvalerti dell’affrancamento statale: in questo caso non paghi le commissioni di compravendita, ma l’operazione si fa su tutti i titoli in deposito (esclusi titoli di Stato, fondi e Etf), sommando tutte le plusvalenze e minusvalenze teoriche al 30 giugno.

Quando conviene?

nel caso del fai il fai da te, in generale non conviene affrancare i titoli in perdita. Conviene, invece, affrancare i titoli in guadagno, ma solo se ti aspetti di rivendere tutto in futuro a prezzi più alti: altrimenti è come se pagassi tasse sulle perdite. L’affrancamento statale non va mai chiesto se complessivamente i tuoi investimenti nel tuo deposito titoli sono in perdita. Se nel complesso sono in guadagno, l’affrancamento statale conviene sicuramente solo se ti aspetti di rivendere in futuro tutti i titoli a valori simili o superiori a quelli attuali.

Scommessa sul futuro
Se i mercati ti vengono contro, l’affrancamento non conviene più. Se, per qualsiasi motivo, si è costretti a vendere i titoli in perdita si hanno più minusvalenze, ma
non è detto che le si potrà sfruttare. Pertanto l’affrancamento è una scommessa sull’andamento futuro dei titoli. “Se l’orizzonte d’investimento è molto lungo può valer la pena farlo – rimarca Altroconsumo Finanza – la probabilità di poter rivendere tutto a prezzi più elevati aumenta. Altrimenti è un rischio: lo puoi correre solo le tue minusvalenze pregresse sono superiori alle plusvalenze teoriche complessive al 30/6”.

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2 commenti Commenta
bano
Scritto il 29 maggio 2014 at 05:31

Nnell’ articolo si dice che sui TDS. Le plus son tassate come le cedole?
Non mi pare, le plus non sono tassate al 20%……..
mentre le cedoleal 12,5

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bano
Scritto il 29 maggio 2014 at 05:36

Per semplificare diciamo che ogni 1000 eiuro di plus si pagano 60 euro in più di tasse,
Oppure ogni cento euro si pagano sei euro im più sempre di tasse,come diceva il buon Padoa e bellissimo pagare questo tipo di tasse,forse tanti o tutti le vorrebbero pagare…….

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