Francia: ti pagano 25 centesimi per km se vai a lavorare in bici

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

Una ricompensa di 25 centesimi se si va al lavoro in bicicletta, lasciando rifiatare l’ambiente con la propria automobile rimasta parcheggiata nel garage. E’ l’innovativa proposta che arriva direttamente dalla Francia, e che viene monitorata con attenzione anche da altri diversi paesi di spicco dell’Unione Europea. Questo perché potrebbe trattarsi di una soluzione in grado di ridurre i consumi e contestualmente favorire la preservazione dell’ambiente. Obiettivi che di questi tempi risultano particolarmente graditi e ricercati.

Ma qual’è la proposta transalpina, nel dettaglio? L’idea arriva direttamente dal ministro dei trasporti di Parigi, Frédéric Cuvillier, che già aveva anticipato misure che potessero incentivare in maniera decisiva l’utilizzo delle due ruote al posto della macchina. Serviva però un’idea in grado di far mettere in pratica il più velocemente possibile questo proposito, per non farlo restare una delle tante buone intenzioni che spesso i Governi mettono in cantiere, senza però fornire risvolti pratici alle varie vicende. Cuvillier per incentivare i francesi ad utilizzare la bicicletta, ha ideato questa formula di rimborso, che potrebbe aumentare considerevolmente il numero già ingente di cittadini d’oltralpe che si affidano alle due ruote.

Sono stimati infatti nel numero di 17 milioni i francesi che salgono in sella ad una bici almeno una volta alla settimana. Soffermandosi sugli aspetti più pratici, sono invece 3 milioni i cittadini che utilizzano la bicicletta per coprire almeno una parte del tragitto che si compie per andare al lavoro, abbinandola ai mezzi pubblici come la metropolitana, o in alcuni casi ad un tratto in macchina. Si tratta dunque di una situazione di utilizzo del mezzo già avanzata rispetto ad altri paesi. Come ad esempio l’Italia, dove nonostante le richieste non si è arrivati ancora ad una modifica del codice della strada che riesca a tutelare i ciclisti in maniera concreta.

A questo link è possibile visionare le principali proposte avanzate dai ciclisti italiani.

Il piano per incentivare l’uso delle due ruote del ministro Frédéric Cuvillier si basa, secondo quanto da lui stesso comunicato, in ‘venticinque passi’, e si tratta dunque di un sistema abbastanza ricco ed articolato. Tra le novità messe in cantiere, ci dovrebbe essere la rinuncia all’obbligo di permanenza delle biciclette sulla carreggiata destra, fin qui regola tesa alla viabilità, ma che spesso nasconde insidie particolarmente dure per chi è in bici, col rischio sempre maggiore di incappare in buche, tombini ed incidenti di vario tipo. Un’altra idea è quella che autorizzerebbe i ciclisti alla svolta a destra anche in caso di semaforo rosso.

Ma il punto centrale della riforma, e sul quale verterà la prossima sperimentazione, è senza dubbio quello che prevede un rimborso in denaro tanto maggiore rispetto a per quanti chilometri di tragitto si sostituirà la bicicletta all’automobile. Per la precisione, 25 centesimi a chilometro di incentivo, che moltiplicati per il proprio tragitto per arrivare al lavoro, per il numero di giorni lavorativi stessi, potrebbe arrivare a rappresentare uno stimolo decisivo per i cittadini francesi per lasciare l’auto in garage, e diventare definitivamente fans delle due ruote.

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