Imposta di registro: ecco cosa cambia per chi acquista casa, solo 2% su prima casa

Scritto il alle 14:45 da Redazione Finanza.com

Si semplifica in po’ la selva della tassazione degli atti immobiliari con l’aliquota base dell’imposta di registro che da quest’anno è più salata, mentre quella agevolata per la prima casa scende al 2%. Oggi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare con tutte le regole operative alla luce di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2014.

Per gli acquisti di immobili fuori campo Iva (per chi acquista l’immobile da privati), dal 1 gennaio 2014 entrano in scena tre sole aliquote dell’imposta di registro. Per la prima casa l’imposta di registro scende al 2% dal 3% precedente. Per tutti gli altri beni immobili la nuova aliquota è del 9% rispetto al 7% precedentemente previsto per i fabbricati e l’8% per i terreni edificabili o comunque non agricoli. Infine aliquota più salata al 12% se il trasferimento ha per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale.
L’imposta di registro dovuta non può essere in ogni caso inferiore a 1.000 euro. Le nuove misure si applicano da quest’anno per gli atti pubblici formati o autenticati e per gli atti giudiziari pubblicati o emanati a partire dalla stessa data. Per quanto riguarda invece le scritture private non autenticate occorre considerare la data di richiesta della registrazione.
Passa da 168 a 200 euro l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecarie e catastali previste in misura fissa per gli atti soggetti a Iva.

Imposte ipotecaria e catastale differenti se acquisto casa da privati o da costruttore
All’atto pratico chi acquista un immobile da un privato è esente da imposta di bollo e oltre all’imposta di registro al 9% (2% per la prima casa) dovrà pagare le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna. Di contro se l’acquisto avviene da costruttori si dovrà pagare l’IVA, l’imposta di registro, e poi quelle ipotecaria e catastale che sono salite a un totale di 200 euro dai 168 precedenti.

Aliquota agevolata prima casa: eccezioni e come beneficiarne
L’imposta di registro agevolata del 2% non si applica per le abitazioni di tipo signorile (cat. A/1), abitazioni in ville (A/8), castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico (A/9). Per beneficiare del trattamento di favore, al momento della stipula dell’atto di trasferimento è sufficiente indicare la classificazione dell’immobile nelle categorie catastali da A/2 a A/7. Ciò a patto che siano comunque soddisfatte le altre condizioni richieste dal Testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro (nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Tur). Le agevolazioni prima casa competono inoltre sia in caso di trasferimento di immobile in costruzione sia per l’acquisto contemporaneo di immobili contigui, destinati a costituire un’unica abitazione, o di un immobile contiguo ad altra abitazione acquistata con i benefici prima casa.

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