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Unicredit: per la prima volta in Italia la leva è forza 7

Scritto il alle 17:59 da Redazione Finanza.com

Grandi novità in casa Unicredit. L’istituto di credito italiano ha collocato sul mercato 13 nuovi certificate a leva su indici azionari. Con la nuova emissione la banca milanese ha allargato la gamma di sottostanti messi a disposizione degli investitori italiani, aggiungendo alla propria offerta anche certificati sugli indici Cac 40, Dax ed Eurostoxx 50. Per tutti e tre i panieri Unicredit ha previsto sia la versione long che quella short.

La vera novità dell’emissione odierna è tuttavia l’introduzione sul mercato italiano della leva 7, con i primi certificati che sono sbarcati a Piazza Affari quest’oggi. Sfruttando celermente il via libera arrivato nei giorni scorsi da Borsa Italiana, Unicredit è stato il primo intermediario a lanciare sul mercato i certificati a leva 7.

I primi certificati con questo tipo di leva sono stati proprio quelli long e short sugli indici Dax, Cac 40 ed Eurostoxx 50. Le novità dell’istituto di Piazza Gae Aulenti non sono tuttavia finte. Nei primi giorni della prossima settimana si aggiungeranno ai certificati entrati in quotazione oggi anche quelli a leva 7 long e short sul FTSE Mib.

Come per le precedenti emissioni, anche questi nuovi strumenti a leva sono stati ideati per assicurare la massima trasparenza per l’investitore: da un lato grazie all’utilizzo di indici a leva sottostanti sistematicamente calcolati da terzi ( rispettivamente FTSE, STOXX, Euronext e Deutsche Boerse) che garantiscono una perfetta separazione tra l’agente di calcolo e l’emittente; dall’altro facendo riferimento all’andamento del mercato azionario e non ai contratti futures, che possono presentare divergenze.

A spingere verso l’uso degli indici cash rispetto ai future ha contribuito l’analisi del comportamento degli investitori italiani: i risparmiatori del Bel Paese in genere compiono analisi sull’indice cash e non su quello future. Considerando che i contratti future possono avere valori diversi rispetto a quelli cash, Unicredit ha così voluto assecondare al meglio le esigenze e le attese degli investitori.

I certificati a leva sono strumenti che permettono ai risparmiatori di investire sull’andamento quotidiano degli indici FTSE Mib, Cac, DAX ed Eurostoxx50, moltiplicando, a secondo del tipo di leva incorporata dallo strumento selezionato, per 3, 5 o 7 la loro performance giornaliera. Grazie a questa peculiarità, consentono di realizzare strategie a leva nell’ambito regolamentato del mercato SeDeX di Borsa Italiana.

Tra i punti di forza di maggior rilievo di questi certificati vi è tuttavia l’aspetto fiscale. Come per tutti i certificate, anche per questi prodotti a leva la base imponibile per la tassa sulle transazioni finanziarie, nota anche con il nome di Tobin Tax, è il controvalore della transazione e non il nozionale.

A questo si deve aggiungere un altro aspetto, ossia che il tasso di imposizione è lo stesso che si applica ai derivati scambiati su mercati regolamentati. L’investitore può così trarre giovamento dal trattamento di favore previsto dal legislatore per i derivati quotati sui mercati regolamentati: il peso della tassazione per questi prodotti è infatti 1/5 di quello dei derivati scambiati sui mercati non regolamentati.

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