Saldi estivi 2013: al via in tutta Italia da sabato, previsto un calo del 22% delle vendite

Scritto il alle 08:00 da Redazione Finanza.com

Saldi estivi 2013 ai blocchi di partenza. Partiranno infatti sabato in tutta Italia i consueti sconti di fine stagione, ad eccezione di Campania e Basilicata che hanno anticipato la data al 2 luglio. E c’è chi già parla un nuovo calo record per colpa della crisi. Tra questi c’è il Codacons che, come ogni anno, ha fornito le stime ufficiali sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti stagionali. L’associazione ha stimato per quest’anno un calo del 22% delle vendite rispetto ai saldi del 2012 nelle grandi città, “un dato estremamente negativo se si pensa che nel corso degli ultimi cinque anni i consumi delle famiglie durante i saldi si sono più che dimezzati”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. I consumatori, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, a detta del Codacons limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto, al punto che ogni cittadino spenderà mediamente per i saldi tra i 65 e i 70 euro.

 

“Saranno una grande occasione sia per i commercianti sia per i clienti”, ha sottolineato da parte sua Roberto Manzoni, presidente di Fismo-Confesercenti, l’associazione di categoria degli esercenti moda Confesercenti sfidando la crisi e ricordando che il periodo dei saldi varierà per durata da regione a regione, da un minimo di sei settimane a un massimo di 60 giorni. “Secondo le nostre rilevazioni – ha proseguito Manzoni – questa tornata delle vendite di fine stagione dovrebbe vedere la partecipazione di circa l’80% delle 135mila imprese della distribuzione tessile e dell’abbigliamento, per un totale di circa 108mila esercizi”. E sottolinea: “I saldi di fine stagione sono un evento commerciale di grande importanza per il settore: tra quelli estivi ed invernali, valgono circa il 30% del fatturato delle imprese della distribuzione. Stando ai dati Istat di contabilità nazionale sulle vendite di abbigliamento in Italia, le due vendite di fine stagione, sommate, hanno un valore di circa 17 miliardi”.

Fismo ha preparato un decalogo di consigli per le vendite di fine stagione, sia per chi acquista sia per chi vende.

 

Per chi acquista:

1. Rivolgersi preferibilmente a commercianti di fiducia: conoscendo al meglio gusti ed esigenze del cliente, sapranno consigliare gli acquisti più adatti;

2.  Verificare i prezzi esposti prima dei saldi;

3.  Diffidare degli esercizi che indicano gli sconti in modo generico;

4. Conservare gli scontrini fiscali;

5.  In caso di vizio o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.

 

Per chi vende:

1. Accettare tutte le forme di pagamento;

2.  Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico;

3. Rendere visibile l’interno del negozio;

4. Evidenziare, dove possibile, le taglie disponibili;

5. Consentire la prova dei capi in saldo.

Tabella: saldi 2013, le date di inizio regione per regione (fonte Fismo-Confesercenti)

 

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1 commento Commenta
massimo84
Scritto il 6 luglio 2013 at 09:39

il PIL e la disoccupazione ringraziano
l’ecatombe del privato, anche se nel passato i negozi hanno marciato sul cambio lire-euro, è qualcosa di epocale.
economicamente e socialmente siamo alla frutta: stupisce il menefreghismo generale…ah no si campa di economia pubblica, chissenefrega degli altri.

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