Certificate: quando la discesa dei mercati strizza l’occhio all’investitore

Scritto il alle 18:37 da Redazione Finanza.com

Venerdì mattina hanno iniziato a scambiare sul circuito SeDeX di Borsa italiana 9 nuovi Top Bonus Certificate e 29 Bonus Cap Certificate targati Unicredit. L’emissione studiata dall’istituto di Piazza Cordusio ha diverse caratteristiche che potrebbero raccogliere l’interesse degli investitori.

Tra gli elementi che maggiormente spiccano vi è da segnalare l’ottima diversificazione offerta in termini di duration. Prendendo in esame a titolo esemplificativo i Bonus Cap si scopre che ben 9 strumenti scadranno già entro la fine di settembre mentre altri 14 giungeranno a scadenza per la fine dell’anno. Una sola scadenza è invece stata fissata per i Top Bonus, quella del 20 dicembre 2013. Una duration così breve, unitamente ai livelli Bonus e Cap fissati dall’emittente consente all’investitore di ottenere rendimenti particolarmente interessati se osservati in ottica annualizzata.

Un altro punto di forza di questa nuova emissione è rappresentata dalla vasta offerta di strumenti aventi come sottostante titoli del comparto bancario italiano ed europeo, tra i più vessati negli anni più duri della crisi del debito sovrano dell’Eurozona ma al tempo stesso tra i più brillanti negli ultimi mesi.

Da notare inoltre la volontà dell’emittente di consentire all’investitore la possibilità di implementare strategie di diversificazione del portafoglio, con la possibilità di prendere posizione sulla finlandese Nokia, sulle francesi EDF, GDF, BNP Paribas, Crédit Agricole, Société Générale o sulla tedesca Deutsche Bank.

Da un punto di vista prettamente tecnico, la discesa dei mercati azionari delle ultime sedute offre agli investitori la possibilità di incrementare ulteriormente il rendimento inizialmente proposto dai Certificate. Lo strike price, ossia il prezzo di riferimento del sottostante, era stato fissato il 14 giugno. Ecco dunque che ora l’investitore ha la possibilità di entrare nella strategia a sconto rispetto al livello di emissione di 100 euro.

Vi è un altro fattore tecnico di questa emissione che strizza l’occhio agli investitori: la Barriera. Unicredit ha deciso di posizionare l’evento Barriera al 90% dello strike price per i Top Bonus Certificate. A prima vista potrebbe sembrare un evento troppo vicino e dunque fattore di rischio per questa tipo di strumenti, non fosse per un elemento di non secondaria importanza: l’osservazione della stessa.
L’emittente ha infatti deciso di rilevare solo alla scadenza del Certificate l’evento Barriera. Considerando le previsioni rialziste degli analisti per il prossimo futuro delle Borse, tale elemento dovrebbe permettere agli investitori di evitare di incorrere nell’evento Barriera e di incassare il generoso premio offerto. La discesa sotto la soglia dei 100 euro ha infatti già spinto diversi di questi strumenti a prezzare un rendimento annualizzato superiore al 20%.

Più profonda è la Barriera fissata per i 29 Bonus Cap. Questa tipologia di Certificate ha un evento Barriera posto tra il 50% e l’80% dello strike price rilevato il 14 giugno. Volendo contestualizzare dei numeri apparentemente sterili, ecco che si scopre che per esempio il Bonus Cap su Intesa Sanpaolo in scadenza il 4 luglio 2014 ha un evento Barriera collocato a un valore mai più scambiato dal novembre del 1996. Sotto dunque anche ai minimi toccati sia in piena bufera mutui subprime sia ampiamente sotto i minimi della scorsa estate quando la speculazione martellava proprio sui titoli degli istituti di credito del Belpaese.

Quello su Intesa Sanpaolo non è l’unico caso di Certificate di questa emissione aventi un evento Barriera particolarmente favorevole anche se messo in relazione con l’andamento di Borsa storico del titolo sottostante. Esemplificativi sono in tal senso anche i casi dei Certificate su STMicroelectronics in scadenza il 20 giugno 2014, con la Barriera posta su valori mai negoziati in questa prima metà del 2013 o su Fiat. I Bonus Cap aventi come sottostante il titolo del Lingotto hanno un evento Barriera posto a 3,92 euro, valore nettamente inferiore rispetto alle vecchie resistenze statiche, ora diventati supporti statici, poste in area 4,90 e che avevano ostacolato le velleità rialziste del titolo nell’ultimo biennio.

La presenza di diverse scadenze, da quelle più immediate fino a quelle a 12 mesi, unitamente a Bonus e Cap in taluni casi davvero generosi consente infine agli investitori di ottenere dei rendimenti potenziali ancora più rilevanti rispetto a quelli già ottimi dei Top Bonus Certificate. Nel caso della Bpm il ritorno annualizzato supera ai valori attuali i 40 punti percentuali, tuttavia un rendimento annuo a doppia cifra è offerto da praticamente tutti i Bonus Cap entrati in quotazione quest’oggi.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
Ultimo giorno di versione integrale dei grafici da non perdere. Avvicinandomi ai mercati finanzia
Piazza Affari consolida i rialzi e scambia ancora in trading range. L'indice FTSE Mib veleggia fra i
Il confronto avviato lo scorso anno fra i sindacati ed il governo sulle pensioni, ha permesso di giu
Era assolutamente scontato un “nulla di fatto” sui tassi di interesse, al FOMC chiusosi ieri
                Iniziamo da qui.
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
La “mano invisibile” di Smith negli ultimi anni è stata molto meno invisibile di quanto si
Quello che sta succedendo nel nostro paese è ormai chiaro a coloro che hanno voglia di vedere: si c
E basta! Sempre a parlar male del Bel Paese! Non è giusto, anche se in poche cose, ci sono dell
Il mercato italiano è partito in quarta nel giorno della riunione Fed. L'indice FTSE Mib ha aggiorn